Condotto da MATTIA SEBASTIAN GIORGETTI
Con selezione: è indispensabile una pregressa formazione di almeno 2 anni in corsi di Recitazione presso il CTA o scuole comparate.
3 ore alla settimana – da Ottobre 2026 a Giugno 2027
Lunedì 19:30-22:30- inizio corso: 5 Ottobre 2026
COLLOQUI ORIENTATIVI
con il docente per conoscere la proposta di corso
Lunedì 28 Settembre, ore 19:30
su appuntamento
Il programma affronta “Molto rumore per nulla” come laboratorio su tre livelli intrecciati: l’analisi drammaturgica del testo, il lavoro psicofisico sul corpo e sulla voce, e la costruzione scenica delle sequenze chiave fino a scoprirne la natura umoristica e la gestione del doppio registro comico/drammatico, precisione ritmica nel verso e nella prosa.
Il testo di Shakespeare prende spunti dalla vicenda di Claudio ed Ero deriva da una novella di Matteo Bandello, contenuta nelle Novelle (1554) e un’altra importante influenza è Orlando Furioso dove gli episodi di Ginevra e Ariodante (Canti IV-VI) presentano sorprendenti. Anche se non esiste una derivazione diretta, Shakespeare conosceva certamente la tradizione inaugurata da Giovanni Boccaccio con il Decameron.
I due protagonisti Beatrice e Benedick sono la vera commedia della parola: un duello retorico tra due che si amano rifiutando di ammetterlo. Guidati dal linguaggio, dall’arguzia, dal capovolgimento, la coppia è considerata una delle creazioni più originali di Shakespeare. Mentre Hero e Claudio (l’altra coppia del doppio intreccio) sono la contro trama semi tragica dove onore, calunnia e inganno la fanno da padrone.
Nella fase preparatoria si giocherà anche con la tradizione della commedia italiana fino ad arrivare alla Commedia dell’arte: gli innamorati; il servo sciocco; gli equivoci; gli scherzi organizzati ai danni dei protagonisti.
In Molto rumore per nulla quasi tutto nasce da parole ascoltate, fraintese o manipolate: si origliano conversazioni, si diffondono calunnie, si organizzano finte confessioni d’amore. L’opera diventa così una riflessione su come ciò che crediamo di vedere o sentire possa costruire o distruggere la realtà. Questa attenzione al linguaggio e alla percezione è uno degli aspetti che rendono la commedia sorprendentemente moderna.
Al termine del corso è previsto un saggio in teatro.
MATTIA SEBASTIAN
Regista, attore, musicista. Si forma come regista e attore con la compagnia Centro Attori “La Contemporanea” dal 1984. Si specializza in regia con i Maestri Tadashi Suzuki e Theodoros Terzopoulos. E’ regista associato della leggendaria SCOT (Suzuki Company of Toga) e regista stabile della I-SCOT (Compagnia Internazionale con base in Giappone) Docente e direttore didattico del Centro Teatro Attivo dal 2007. Ha presentato regie in Italia, Cina, Giappone, Portogallo, U.S.A, Siria. Tiene corsi di training a livello internazionale in Europa e Asia. Direttore esecutivo del Festival Internazionale Theatre Olympic 2019 – IX° Edzione.