L’OMBRA E LA LUCE

Scene da Amleto e Macbeth di William Shakespeare
con il Metodo FELDENKRAIS
 
30 e 31 Marzo 2019
Sabato ore 14.00-20.00
Domenica ore 10.00-17.00
 
condotto da PAOLA BECHIS
 
ACCESSO
Il laboratorio è pensato per allievi che hanno già acquisito un'attitudine teatrale.
 
OBIETTIVI E CONTENUTI
Durante il laboratorio si studierà la dinamica della relazione tra Amleto e Ofelia e Macbeth e Lady  Macbeth: alcuni monologhi di questi personaggi e la relazione tra  loro e il mondo che li circonda.
Si troverà l'azione drammatica che la scena intende raccontare, esplorando limiti e orizzonti nell'intimo e vitale incontro tra corpo, chiarezza d'intenti e spazio emotivo dell'attore.
L'energia estremamente vitale,  organica, delle parole di Shakespeare ne fanno delle parole agite, diventando flusso di pensieri incarnati in corpi  di passione, dove il dolore e l'amore possono incontrarsi e perdersi in un vortice in cui l'ombra e la luce dell'animo umano si fondono, dando così vita ad un'energia compatta, unica,  atletica nell'  interpretazione dei  personaggi.
Passione nera e passione bianca, il bene e il male, luce ed ombra, l'urlo e la danza. “Essere o non  essere”.
 
Ogni vostro movimento, ogni parola  in scena, devono essere il risultato della vita verosimile dell’immaginazione. Se direte una parola  o farete qualche cosa  in scena meccanicamente, senza capire chi siete e da dove venite, perché lo fate, di che cosa  avete bisogno,  dove andrete fuori di qua e che cosa  farete,  la vostra azione sarà priva di immaginazione. - K. Stanislavskij
 
IL METODO FELDENKRAIS E IL TRAINING
Il metodo Feldenkrais riporta consapevolezza nelle parti del corpo bloccate, dimenticate trovando alternative al nostro abituale modo di muoverci e di essere. Come faccio un movimento? Come nasce un gesto? Come nasce la  parola? Come cammino? Come guardo?   Cosa è  abituale per   me? Cosa  non   lo  è?  Cosa vuol   dire consapevolezza?
Feldenkrais sosteneva che non  esiste una  “giusta  postura”, ma  un centro consapevole dal quale noi possiamo compiere qualsiasi movimento, andare in qualsiasi direzione nello spazio e addirittura spogliarci dalle nostre abitudini per,  crearci. Diventare altro da sé partendo da sé.
Il percorso durante il laboratorio, prevede lezioni mirate alla consapevolezza di come ogni attore si muove, di come respira, di come trasforma l’aria in suono, di come crea uno  spazio vuoto dentro di sé per poter essere presente su  un  palcoscenico e di come il  suo  mondo interiore si trasforma in “azione”, così  che attraverso l’approfondimento del linguaggio teatrale dia libero accesso alla propria creatività, al proprio talento, al proprio potenziale umano e sviluppi la capacità di diventare un “personaggio credibile” ed “ unico”.
 
MATERIALI
E’ consigliato  un abbigliamento comodo.
 
PREPARAZIONE
I partecipanti dovranno studiare almeno uno  dei testi proposti: Amleto e/o Macbeth di William Shakespeare.
 
 
PAOLA BECHIS
Paola Bechis nasce a Buenos Aires da madre cilena di origini svizzero-francesi e padre italiano. Si trasferisce in Italia a dieci anni e frequenta il Conservatorio di musica "G. Verdi" di Milano dove si diploma nel  1985. Due anni dopo prende la specializzazione in fagotto sempre presso il Conservatorio di musica "G. Verdi". Nel 1988, viene ammessa all'Accademia d'Arte Drammatica dei Filodrammatici e si diploma tra i migliori della sua classe. Viene subito scritturata dalla Compagnia dei Filodrammatici per  interpretare Vittoria  nella messa in scena della Trilogia  della Villeggiatura di  Carlo  Goldoni che rimane in tournée per  tre  anni. Successivamente continua la propria carriera d'attrice di teatro e cinema dividendosi tra Italia e Francia. Collabora tra gli altri con  Carlo Cecchi per  due anni e con  la compagnia francese Theatre Point di Francis Aiqui per  sedici anni. Ha prestato la sua interpretazione in numerosi film di successo tra i quali ricordiamo Non pensarci (2007) di Gianni Zanasi, Casomai (2002) di Alessandro D'Alatri, Paz! (2001) di Renato De Maria e Garage Olimpo (1999) di Marco Bechis. Nel frattempo a Parigi studia il Metodo Feldenkrais e nel 2004  prende il Diploma di abilitazione come insegnante.  Sviluppa un  suo  training e comincia la  sua  attività  parallela di  actor coach a  cui affianca la conduzione di laboratori teatrali per  bambini e adulti in Lombardia e Liguria.