|
|
Shakespeare IL TEATRO COME SCENA DEL “FilosoFARE” condotto da Paola Teresa Grassi 17 marzo/28 aprile 2010 mercoledì ore 19.30/21.30
Un ciclo di sei incontri dedicati all’esplorazione del pensiero attivo in alcune opere di William Shakespeare e alla sua praticabilità nella vita quotidiana. Attore prima che drammaturgo, e uomo prima ancora che attore, Will “scuoti-scena” comunica con un pubblico di pari (artigiani, ladri, prostitute, “nobili”) dal palco del Globe. E le identità dei suoi personaggi si definiscono nell'esperienza viva di una compagnia di attori. Il laboratorio prevede esercitazioni di pratica scettica come quelle compiute da Amleto, che non è solo il principe di Danimarca, ma anche un individuo alla ricerca di sé. «Essere o non essere Amleto» potrebbe diventare la domanda, per apprendere ad agire orientati da un dubbio metodico e creativo e, agendo, diventare “attori” di sé. E, ancora, attraversamenti di quello che è stato definito lo “spazio verde” – il luogo dell'immaginario tra la veglia e il sonno, come quelli compiuti dai personaggi del Sogno. Molteplici e diversi, dalle tonalità più umbratili alle più luminose, sono: l'amore sognato e l'anello nuziale, il prodigio e l'illusione; tutti modi di un mondo interiore da sperimentare per poter essere conosciuto e quindi orientato secondo criteri di ragionevolezza. E, infine, la scoperta dell'inganno, con il più malvagio di tutti i cattivi, Riccardo III: le seduzioni di un'anima deforme e le resistibili tentazioni di una mente criminale assoluta. Ogni incontro sarà suddiviso in tre parti: lettura, contestualizzazione, dialogo. Allievi del CTA leggeranno brani emblematici (a ciascuna delle tre opere saranno dedicati due incontri, con riferimenti anche ad altri capolavori del canone shakespeariano) e ai partecipanti sarà dato il tempo di meditare individualmente sul testo. La conduttrice introdurrà al contesto esplicitando i temi portanti, da un punto di vista sia drammaturgico, sia filosofico. E inviterà i partecipanti a disporsi in una condizione di apertura biografica e di risonanza interiore, per accogliere i contenuti espressi. Prendendo nota per iscritto in un primo momento, dando voce ai propri pensieri in un secondo momento, lo scopo è quello di entrare progressivamente nella dimensione dialogica. La pratica dialogica ha le sue regole e sarà questo un momento per apprenderle ed interiorizzarle. Non solo, tuttavia, da un punto di vista sociale e socializzante, ma anche nel senso di una individualità che desidera narrare di sé e interloquire con i personaggi che abitano il suo quotidiano. Prodotto finale sarà dunque una “drammaturgia interiore” che, sollecitata dalla frequentazione di Shakespeare, attraverso la parola agita e parlata si sarà spostata sui territori del metodo, per apprendere non solo come si fa a scrivere un dialogo, ma in che modo questo gesto del filosofare agisca concretamente nei giorni del fare.
Paola Teresa Grassi è nata nel 1970 a Milano, dove vive e lavora. Consulente personale di formazione filosofica e formatrice, coordina da sei anni Uno Spazio per FilosoFare nelle aule di con_Ismo SpazioIdea. Collabora con Ismo e con CTA nella progettazione e realizzazione di interventi formativi in ambito organizzativo, con particolare competenza nel contesto delle pratiche filosofiche (dialogo socratico e comunità di ricerca). Come giornalista redige recensioni, interviste e presentazioni per KLP | Teatro tra le Nuvole.
infoline: 02.2666450 - 02.2663973 acolombo@centroteatroattivo.it antonella colombo
|