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La potenza espressiva, l’ uso della voce e la concentrazione. Scoprire una sensibilità interiore. L’energia primitiva. La voce del corpo e il silenzio.
a cura di Mattia Sebastiano Giorgetti
dal 13 al 19 settembre 2010 tutti i giorni ore 19.30/21.30 sabato ore 9.30/11.30
IL REGISTA ITALIANO MATTIA SEBASTIANO E' MEMBRO FISSO COMITATO INTERNAZIONALE SULL'ARTE DELL'ATTORE E DEL METODO SUZUKI..
Una società possiede una cultura se le capacità percettive ed espressive del corpo umano vengono utilizzate nella loro complessività. La civiltà è cresciuta in connessione con le funzioni del corpo umano: le invenzioni tecnologiche sono il risultato dell’aspirazione dell’uomo a espandere le funzioni basilari del corpo umano . Il telescopio risponde al desiderio umano di estendere la facoltà visiva. Ma quale tipo di energia è richiesta per una materializzazione per tali aspirazioni? Oggi, un modo per valutare il grado di modernizzazione di un Paese è misurare la quantità di energia non-animale utilizzata. Spostando la riflessione nello specifico del teatro, notiamo lo stesso rapporto di valutazione: la maggior parte degli spettacoli teatrali sono “modernizzati”, ossia utilizzano volentieri l’energia non-animale -- pensiamo all’illuminazione e alla scenotecnica -- a scapito delle potenzialità dell’energia animale, con la conseguenza di creare una scissione, uno smembramento, delle nostre facoltà fisiche del nostro essere originale. Abbiamo bisogno di ricomporre l’unità delle funzioni fisiche, di riappropriarci delle capacità percettive ed espressive del potere del corpo umano. In questo modo possiamo mantenere la cultura all’interno della civiltà. Il metodo consiste nell’enfattizzare la comunicazione del corpo con il terreno per recuperare la consapevolezza di tutte le funzioni fisiche del corpo e di sviluppare la concentrazione attraverso il controllo del respiro. E’ necessario per noi non dimenticare che il contatto fra il corpo e la terra -- elementi inscindibili e complementari -- avviene attraverso i piedi. La sensibilità fisica di base di ogni essere umano e quindi di ogni attore di teatro, dipenda proprio dai piedi: il corpo umano e l’equilibrio delle forze che lo sorreggono sono infatti concentrati nella regione pelvica. Da tempi recenti tendiamo a trattare l’espressione facciale come l’aspetto più importante della recitazione. Le persone sembrano credere che sia possibile leggere l’anima di qualcuno solo guardando la sua espressione del volto. Questo è il motivo per cui la televisione e il cinema si servono costantemente di primi piani, ma possiamo affermare con certezza che se si vuole percepire la presenza umana di una persona e il suo carattere, il modo migliore è di guardarne tutto il corpo. E ciò perché noi captiamo la presenza dell’altro e la natura di tale presenza dalla quantità e qualità di energia sprigionata dal suo corpo... forse non è la parte superiore del corpo ma piuttosto la parte inferiore quella attraverso cui la sensibilità comune a tutti i popoli viene espressa con coscienza. I piedi sono l’ultima parte del corpo che ha mantenuto letteralmente il contatto con la terra, la vera e propria base che sostiene tutte le attività umane. Oltre a imparare a usare la voce con potenza espressiva, gli attori imparano a far parlare il proprio corpo anche quando stanno in silenzio.
TADASHI SUZUKI considerato uno dei più grandi registi odierni. Le sue personali riscritture delle opere classiche come Dionysus (da le Baccanti) Vision of Lear, Eletcra, Cechov, girano il mondo da oltre un ventennio. Visionario e provocatore Suzuki ha sempre basato le sue creazioni sulla forza dei suoi interpreti e sulla assoluta linearità delle scelte scenografiche ridotte all'essenziale. I primi spettacoli, agli inizi degli anni settanta, li propone in un piccolissimo teatro di Tokio. Stufo e indignato del centralismo culturale che vige a Tokio si trasferisce in un villaggio nella regione di Toga-Mura dove crea un parco delle arti internazionali. Il villaggio si riempie ogni volta di tantissimo pubblico. Nel 2000 crea nella città di Shizuoka un centro culturale internazionale, dotato di 4 teatri due sale per la musica e tutte le necessarie attrezzature per ospitare il suo tranining. Il medoto Suzuki viene insegnato in molte università di tutto il mondo. Fa parte del Comitato Olimpic Theater con Bob Wilson, Teodoros Therzopulos, I Filho, Yuri Liubimov. Nel 2004 la Cambridge University lo inserisce nelle pubblicazioni dedicate ai grandi registi. Prima di lui Peter Brook e Bertolt Brecht.
MATTIA SEBASTIANO GIORGETTI attore, regista, musicista. Diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, si forma presso la compagnia Centro Attori e con il regista Tadashi Suzuki che gli ha insegnato e autorizzato a condurre il training sul metodo Suzuki in Italia. (www.sipario.it/mattiasebastiano.htm)
infoline: 022666450 - 022663973
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